C'Alma nasce da un gesto antico: lasciare le bucce a contatto con il mosto, come si faceva prima che qualcuno inventasse il vino bianco. Il risultato è un Orange Wine sardo che non assomiglia a nient'altro — ambrato, strutturato, con una complessità che si rivela lentamente nel bicchiere. Fatto con uve Vermentino e Nuragus di Villasimius, in parte biologiche. Senza correttivi, senza scorciatoie.
Come nasce
La macerazione sulle bucce dura 20–25 giorni in tini di acciaio: è lì che il vino acquista colore, struttura e una parte importante del suo carattere. Poi 5–6 mesi di affinamento in botti di rovere, che aggiungono profondità senza coprire il territorio. Niente additivi chimici, niente conservanti artificiali.
Al naso e in bocca
Colore ambrato intenso con riflessi dorati. Il naso è generoso: frutta matura, albicocca secca, note speziate con un tocco di affumicato. In bocca è sapido, esuberante, con una struttura che sorprende per densità. Il finale lungo porta vaniglia, caramello e un filo di cardamomo — spezie calde che raccontano mesi passati nel legno. Un vino da bere lentamente, in buona compagnia.
Con cosa abbinarlo
È un vino versatile: la struttura gli permette di reggere formaggi erborinati e stagionati, agnello al mirto e cucina speziata del Mediterraneo, mentre la sapidità lo rende perfetto con bottarga, pesce strutturato alla griglia, crostacei e ostriche. Funziona anche come vino da meditazione dopo cena, quando non si cerca altro che il bicchiere.