Carlin Petrini portrait with Slow Food movement symbols representing sustainable food advocacy

Addio a Carlin Petrini, il contadino che ha cambiato il modo di mangiare del mondo

Chi era Carlo Petrini

Nato nel 1949 a Bra, in provincia di Cuneo, Carlo Petrini — Carlin per tutti — è stato gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Un intellettuale popolare capace di trasformare il cibo in linguaggio universale, la tavola in atto politico.

Slow Food e la rivoluzione del "buono, pulito e giusto"

Dalla sua grande capacità di visione e dall'amore per il bene comune sono nati Slow Food nel 1986, la rete internazionale di Terra Madre e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nel 2004.

La sua intuizione era semplice e rivoluzionaria: il cibo non è merce qualsiasi. Dietro ogni prodotto ci sono territorio, biodiversità, lavoro, memoria e dignità. Da qui il manifesto del "buono, pulito e giusto", diventato negli anni una bandiera internazionale.

La voce dei piccoli produttori

Petrini ha dato voce a chi non ne aveva: piccoli allevatori, contadini, artigiani del vino, produttori destinati all'estinzione economica e culturale. I Presìdi Slow Food, Terra Madre e l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sono stati gli strumenti concreti di una battaglia che ha unito ambientalismo, agricoltura e piacere della tavola.

Nominato nel 2004 Eroe europeo da Time, nel gennaio 2008 il Guardian lo ha inserito, unico italiano, nella lista delle cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo.

La sua grandezza sta forse qui: avere reso politico il gusto senza renderlo ideologico; avere difeso la lentezza senza farne immobilismo; avere parlato di tradizione senza trasformarla in museo.

Come amava dire: "Chi semina utopia, raccoglie realtà."

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