I vini di Colline del Vento nascono a Villasimius, nel punto esatto in cui le colline granitiche scendono verso il mare di Capo Carbonara.

I vigneti crescono su terreni sabbiosi e granitici, battuti dal vento del Mediterraneo. È questo che dà ai vini la loro sapidità e mineralità — non si aggiunge in cantina, è già nella terra.

Intorno ai filari cresce la macchia: lentisco, mirto, ginepro, rosmarino. Piante che accompagnano la maturazione delle uve stagione dopo stagione. Il territorio non è uno sfondo — è parte del vino.

una bellissima spiaggia di Villasimius foto di Luigi Corda

Colline del Vento: vini che raccontano Villasimius

Villasimius è il posto più a sud-est della Sardegna prima che cominci il mare. Granito, macchia mediterranea, vento che non smette mai. È qui che crescono le nostre vigne — su terreni che non permettono pigrizia né approssimazione.

I nostri vini non cercano di raccontare la Sardegna in generale. Raccontano questo angolo preciso: il Cannonau che assorbe il calore delle rocce, il Vermentino che porta in bocca la sapidità del Mediterraneo, l'Orange Wine che prende il colore dell'alba sulla spiaggia di Porto Giunco.

Coltiviamo in biologico perché su questa terra ha senso farlo — non per certificazione, ma perché la chimica cambierebbe quello che la terra vuole dire.

Cava Usai a Villasimius e i suoi graniti foto di Luigi Corda

Sa Cava Manna: storia e granito di Villasimius

Sa Cava Manna è il cuore storico della proprietà. Due edifici di granito affacciati uno sull'altro: il maggiore era la casa padronale, il minore quella del custode. Architettura essenziale, come vuole la campagna sarda — costruita per durare, non per stupire. Secoli di lavoro contadino ancora leggibili nelle pietre.

un' onda nel mare di Sardegna

Le origini dell'estrazione del granito

Le prime concessioni per l'estrazione del granito a Villasimius risalgono alla seconda metà dell'Ottocento, nelle località di Portu Su Forru, Fortezza Vecchia e Is Molentis. In poco tempo divenne una delle principali risorse economiche del territorio.

Il granito di Villasimius ha viaggiato lontano: è nelle fondamenta del Porto di Napoli, nella lastricatura di Via Roma a Cagliari, in opere pubbliche a Malta. Una pietra locale che ha costruito pezzi di storia mediterranea.

Sul posto veniva lavorato in forme più quotidiane: gli abbeveratoi chiamati lakkus, le mangiatoie pikkas, caminetti e loggiati. Elementi che si trovano ancora nel paesaggio architettonico sardo — granito che non ha lasciato l'isola, ma ha tenuto in piedi le sue case.