Vigneto Nuragus Sardegna con grappoli d'uva bianca e foglie verdi trilobate, tipico vitigno autoctono sardo

Nuragus: il Vitigno Bianco più Antico della Sardegna

Un vitigno con radici nuragiche

C’è un vitigno che cresce in Sardegna da prima che la Sardegna avesse un nome. Si chiama Nuragus, occupa quasi il 40% dei vigneti dell’isola, e porta con sé una storia che comincia nell’età del bronzo — tra marinai fenici, nuraghi di pietra e scambi commerciali con l’Oriente.

Eppure, per molti anni, è stato quasi dimenticato. Abbandonato a sé stesso, coltivato senza ambizione, vinificato senza attenzione. Poi, come spesso accade con le cose vere, è tornato. E oggi il Nuragus è uno dei vini bianchi sardi più freschi, più sapidi e più onesti che si possano trovare.

Origini e storia: dai Fenici ai Nuraghi

Le prime testimonianze del Nuragus risalgono alla civiltà nuragica, che dominò la Sardegna dal XVIII secolo a.C. fino al II secolo d.C. — la stessa civiltà che costruì le torri di pietra che ancora punteggiano il paesaggio dell’isola.

Intorno al 1000 a.C., con l’espansione mineraria sarda, cominciarono intensi scambi commerciali con i Fenici. Furono proprio loro, secondo gli ampelografi, a portare i primi esemplari di Nuragus sull’isola — in particolare all’epoca della fondazione di Nora, l’antica città fenicia nel sud della Sardegna. Da qui il prefisso punico “Nur”, che molti studiosi identificano come radice del nome.

I suoi sinonimi dialettali dicono già tutto: abbondosa (abbondante) e burdu (selvaggio) — le sue qualità più inconfondibili: grande produttività e resistenza straordinaria.

Nel 1974 il Nuragus ha ottenuto la denominazione DOC — riconoscimento ufficiale per un vitigno che la storia aveva già consacrato millenni prima.

Caratteristiche del vitigno: rustico, adattabile, generoso

Il Nuragus è il vitigno autoctono a bacca bianca più coltivato in Sardegna. Si trova prevalentemente nelle province di Oristano e Cagliari, ma nel tempo si è diffuso su tutto il territorio. Tre qualità lo rendono unico:

  • Rusticità: si adatta a qualsiasi tipo di terreno, dalle pianure del Campidano alle zone costiere
  • Produttività: i grappoli compatti e generosi garantiscono rese abbondanti anche in annate difficili
  • Resistenza: sopporta bene il calore e la siccità tipici del clima sardo

Il vino Nuragus: profilo e carattere

Vinificato in purezza, il Nuragus produce un vino dal colore paglierino tenue con sfumature verdoline — un colore che già al primo sguardo parla di freschezza.

Al naso è elegante e immediato: fiori bianchi, mela verde, agrumi — un profumo che ricorda il mattino in vigna, prima che il sole arrivi pieno. In bocca rivela un buon equilibrio tra freschezza e sapidità, con una struttura leggera e una piacevole persistenza.

Il Nuragus si declina anche nelle versioni amabile, frizzante e spumante — la DOC Nuragus di Cagliari contempla tutte e tre.

Un vino che non cerca di impressionare. Cerca di accompagnare — e ci riesce sempre.

Abbinamenti: il Nuragus a tavola

Il Nuragus è il bianco sardo per eccellenza dei pasti quotidiani. Leggero, fresco, fruttato — si abbina con naturalezza ai piatti più iconici della cucina isolana:

  • Fregola con le arselle — il connubio più classico e più sardo
  • Zuppa di pesce — la sapidità del vino dialoga con il brodo di mare
  • Pane carasau con olio extravergine e formaggi freschi
  • Culurgiones — la pasta ripiena di menta e patate trova nel Nuragus la sua bevanda ideale
  • Porceddu arrosto — la freschezza del Nuragus taglia il grasso della carne con eleganza

Da servire a 10°C — abbastanza freddo da essere rinfrescante, ma non così freddo da perdere i profumi.

Nuragus e Zankitai: lo stesso vitigno, due anime

Noi di Colline del Vento conosciamo il Nuragus bene — è uno dei vitigni del nostro territorio, quello che cresce tra il granito e il vento di Villasimius.

Lo vinifichiamo in due modi molto diversi: nella versione più classica, fresca e immediata — e in Zankitai e C’alma, i nostri orange wine, dove il Nuragus subisce una lunga macerazione sulle bucce che lo trasforma completamente: da vino bianco vivace a vino ambrato, strutturato, complesso.

Stesso vitigno, stessa terra. Due caratteri opposti. Entrambi autentici.

Salude e trigu.

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