Mano che tiene correttamente un calice di vino dallo stelo per preservare aroma e temperatura

Come si Tiene il Calice da Vino: un Dettaglio che Cambia Tutto

Un dettaglio che non è un dettaglio

Quando si parla di vino, si pensa subito a vitigni, annate e abbinamenti. Ma c’è un gesto che si compie ogni volta che si alza un bicchiere — e che quasi nessuno fa nel modo giusto.

Come si tiene il calice.

Non è una questione di etichetta o di snobismo. È una questione concreta: il modo in cui si impugna il bicchiere influenza la temperatura del vino, i profumi che sprigiona, la qualità complessiva di quello che si sta assaporando. Un piccolo accorgimento che può fare una grande differenza — anche in contesti informali, anche a casa, anche in spiaggia con un bicchiere di Vermentino fresco.

Calice di vino personalizzato con logo Colline del Vento elegante e unico

Perché la presa del calice è importante

Tenere il calice nel modo giusto serve a preservare le caratteristiche del vino nel momento più importante: quello in cui lo si beve.

  • Mantiene la temperatura ideale — il calore della mano trasmette rapidamente calore al vino, soprattutto per i bianchi e gli spumanti serviti freschi. Pochi minuti di presa errata possono alzare la temperatura di qualche grado
  • Protegge i profumi — evitare il contatto con la coppa riduce il rischio di trasferire odori dalle mani agli aromi del vino
  • Migliora la degustazione — una presa corretta sullo stelo facilita la rotazione del calice, fondamentale per ossigenare il vino e sprigionare i profumi
  • Garantisce eleganza visiva — sì, anche l’occhio ha la sua parte

Le parti del calice: una mappa rapida

Per capire come impugnare il calice, è utile conoscere la sua struttura — che non è casuale:

  • Piede — la base d’appoggio sul tavolo
  • Stelo — la parte sottile che collega la base alla coppa
  • Coppa — il contenitore del vino, la parte più ampia
  • Bordo — il punto da cui si beve

Lo stelo non è un elemento decorativo. Esiste proprio per tenere la mano lontana dalla coppa — e quindi dal vino.

L’errore più comune

Il gesto più diffuso — e più sbagliato — è tenere il calice dalla coppa, avvolgendola con la mano. Comporta tre problemi concreti:

  • Scalda il vino — la mano trasmette calore velocemente, alterando il profilo del vino
  • Lascia impronte — difficili da ignorare, soprattutto su calici di cristallo
  • Trasferisce odori — creme, saponi, profumi si depositano sulla coppa e si mescolano agli aromi del vino

Come tenere il calice: tre opzioni

Presa a due dita — pollice e indice sullo stelo

La più elegante, usata spesso nelle degustazioni professionali. Permette di roteare il calice con precisione e leggerezza. Ideale quando si vuole sentire e valutare il vino con attenzione.

Presa a tre dita — pollice, indice e medio sullo stelo

Offre maggiore stabilità senza rinunciare all’eleganza. Perfetta per situazioni informali o per chi cerca più sicurezza nella presa.

Presa dal piede — due dita ai lati della base

Meno comune, ma perfettamente valida. Usata soprattutto in degustazioni tecniche dove si vuole minimizzare qualsiasi trasmissione di calore.

Qual è la presa migliore?

Dipende dal contesto:

  • Degustazioni tecniche → presa a due dita, massima precisione
  • Situazioni informali → tre dita, stabilità e naturalezza
  • Eventi eleganti → leggerezza e precisione, mai dalla coppa

L’unica regola assoluta: non toccare mai la coppa.

E i bicchieri senza stelo?

I tumbler e i calici moderni senza stelo richiedono un piccolo adattamento: si tengono dalla parte più bassa possibile, evitando di avvolgere completamente la coppa con la mano. L’obiettivo resta lo stesso: limitare il calore trasmesso al vino e mantenere i profumi intatti.

Un rispetto per il vino — e per chi lo ha fatto

Tenere il calice nel modo giusto non è una convenzione snob. È un piccolo atto di rispetto — per il vino, per chi lo ha prodotto, per il territorio da cui viene.

Ogni bottiglia di Colline del Vento nasce da mesi di lavoro in vigna, da una vendemmia a mano, da scelte precise in cantina. Quando arriva nel calice, merita di essere bevuta nelle condizioni migliori possibili.

La prossima volta che alzi un bicchiere — che sia il nostro Vermentino, lo Zankitai o qualsiasi altro vino — prova a tenerlo dallo stelo. Il vino ti sembrerà diverso. Più fedele a sé stesso.

Salude e trigu.

 

Lascia un commento

Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.