Favata sarda: ricetta e vino da abbinare

La favata sarda è una zuppa di fave secche cotte a lungo con carne di maiale, finocchietto selvatico e verza. Si fa in autunno e in inverno, in una pentola capiente, e nelle case sarde è un piatto da giorni di festa o di freddo. Per accompagnarla serve un rosso con tannini morbidi e un po' di acidità: un Cannonau fa il suo lavoro.

Cosa serve per una favata?

Le dosi variano da casa a casa. Questa è una base per quattro persone:

  • Fave secche decorticate: 300 g, messe in ammollo la sera prima.
  • Carne di maiale: costine, cotenna e guanciale o lardo, circa 400 g in tutto.
  • Salsiccia sarda: 2–3 pezzi.
  • Verza: mezza, tagliata a strisce.
  • Finocchietto selvatico: un mazzetto.
  • Cipolla e olio extravergine: una cipolla e un paio di cucchiai.
  • Sale: solo alla fine.

Come si prepara?

  1. Scola le fave e mettile in pentola con la cipolla e il finocchietto, coprendole d'acqua.
  2. Aggiungi la carne di maiale e porta a bollore, poi abbassa la fiamma.
  3. Cuoci a fuoco dolce per circa un'ora e mezza. Le fave devono diventare quasi una crema.
  4. Unisci la verza e la salsiccia. Prosegui per altri 30–40 minuti.
  5. Aggiusta di sale, spegni e lascia riposare dieci minuti. Servi con un filo d'olio crudo.

I tempi dipendono dalle fave e dalla pentola. Assaggia: quando si schiacciano con la lingua, sono pronte.

Che vino si beve con la favata?

Un rosso sardo giovane, non troppo legnoso. La favata è grassa, saporita e un po' dolce per via delle fave. Serve acidità per pulire il palato e tannini che non pesino.

Brennas è Cannonau 100%, da viticoltura biologica, vinificato in acciaio e non filtrato. Ha frutti scuri, pepe nero, tannini morbidi e acidità fresca. Si serve a 16–18 °C. Costa 20 € a bottiglia, 108 € la confezione da 6. Se vuoi capire da dove viene questo vitigno, leggi la storia del Cannonau.

Cosa si può servire prima e dopo?

Prima basta poco: pane carasau e un pecorino. Dopo, formaggi stagionati con un cucchiaio di miele di castagno di Villasimius, ambrato scuro e con il finale amarognolo.

Domande frequenti

La favata si può fare vegetariana?

Sì. Togli maiale e salsiccia, aumenta cipolla e finocchietto, aggiungi olio a crudo. Il piatto è meno grasso e va bene anche un rosso più leggero.

Si può usare la fava fresca?

Con le fave fresche è un altro piatto, primaverile. La favata classica usa le secche, che reggono la cottura lunga.

Quanto tempo prima si può preparare?

Il giorno prima. Il giorno dopo è più denso e più saporito. Si scalda a fuoco basso con un goccio d'acqua.

Che temperatura per il vino rosso?

16–18 °C per il Cannonau Brennas. Non in cucina vicino ai fornelli: venti minuti in frigorifero prima di aprirlo.

Con cosa si accompagna la favata?

Con pane casereccio o carasau. Va bene anche un contorno di arance a spicchi, come si fa in alcune zone.

Il Cannonau è l'unico vino possibile?

No. Un rosso sardo giovane con buona acidità funziona. Evita i rossi molto tannici o passati in legno nuovo.

La favata non ha fretta, e chi la mangia nemmeno. Una pentola grande, un tavolo lungo, una bottiglia aperta in anticipo.

Salude e trigu — Colline del Vento

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